“La conquista araba della Sicilia, iniziata nell’anno 827, fu preceduta da numerose incursioni nell’isola allora sotto il dominio bizantino.”
“Taormina fu presa soltanto nel 902, settantacinque anni dopo lo sbarco di Mazara. Da quel momento la Sicilia divenne interamente araba. L’ellenismo aveva imperato nell’isola per sedici secoli, ma quella violenta invasione l’annientò. L’arabismo avrebbe lasciato non poche radici nell’isola.”
“Dopo gli arabi, i normanni. L’avventura in terra di Sicilia dei guerrieri venuti dal nord durò poco di più di centotrenta anni: dalla prima incursione oltre lo Stretto di Messina, condotta nell’anno 1060 da Ruggero di Altavilla, che fruttò un bottino di armi e di cavalli, fino alla morte dell’ultimo re di sangue normanno, Tancredi, avvenuta nel 1194.”
“Merito grande di Guglielmo II fu tuttavia quello di dare inizio alla costruzione della cattedrale tutta d’oro di Monreale.”
“La città di Centuripe fu rasa al suolo e gli abitanti trasferiti nella nuova città che in omaggio all’imperatore venne chiamata Augusta (1233).”
“Il castello di Catania, detto sin dai tempi più antichi Ursino, venne costruito dopo quelli di Siracusa e di Augusta. Oggi appare, dopo i restauri effettuati negli anni trenta, con le sue primitive strutture. È una costruzione poderosa alla quale Federico II dedicò particolari cure arrivando al punto da suggerire come far procedere i lavori. … Oggi il Castello Ursino, con le sue mura imponenti dello spessore di oltre due metri e con i suoi quattro torrioni che hanno sfidato l’usura del tempo, costituisce il documento pio dell’età sveva in Sicilia.”
“Il grande re (Federico III) si spense nel convento dei Cavalieri di San Giovanni tra Paternò e Catania, il 25 giugno 1337. Fu sepolto provvisoriamente nel duomo di Catania. Ma la sua tomba rimase lì, e ancora in quel tempio si trova.”
“Alfonso si dimostrò anche sensibile alle istanze della cultura. Egli infatti decretò la fondazione dello Studium Generale (19 ottobre 1434) nella città di Catania per premiarla della sua fedeltà. Risale dunque a quell’anno la fondazione di quello che nei secoli successivi sarà chiamato il Siculorum Gymnasium, centro primario di studi nella Sicilia del Rinascimento.”
“L’alba del secolo nuovo, il Seicento, vide la Sicilia dibattersi con i problemi di sempre: banditismo, carestie, corruzioni, epidemie, rivolte.”
“Il secolo che declinava era ancora carico di eventi. L’Etna fu grande protagonista. Il Vulcano si svegliò nel 1669 ed eruttò abbondante lava anche nel 1682, 1688 e 1689. Infine nel 1693 ebbe luogo una eruzione memorabile accompagnata da un violentissimo terremoto che sconvolse l’intera area della Sicilia orientale e produsse danni anche nelle isole minori, Malta e Lipari comprese.”
“Eppure durante i pochi anni nei quali rimase in Sicilia, Domenico Caracciolo compì l’unica operazione politica di rilievo di tutta la sua carriera – l’abolizione dell’Inquisizione nell’isola – per la quale è ricordato dai posteri.”
“A Nelson, che aveva già ricevuto la cittadinanza onoraria di Palermo, Ferdinando concesse – in segno di riconoscenza per aver portato la coppia reale in salvo in Sicilia – la ducea di Bronte, ai piedi dell’Etna, che aveva una rendita annua di seimila once.”
“Ferdinando abolì la costituzione (8 dicembre 1816) e nello stesso tempo volle essere chiamato da quel momento Ferdinando I re del Regno delle Due Sicilie e non più Ferdinando III di Sicilia e IV di Napoli. L’isola insomma restava saldamente legata a Napoli, ma i siciliani non dimenticarono lo sfregio fatto loro con un gesto da monarca assoluto.”
“Venne poi introdotta la tassa di bollo per le scritture da produrre nei tribunali e venne abolito il gioco della lotteria di Palermo, la qual cosa mortificò e indignò i palermitani. Infine, nel gennaio del 1818, abrogata la vecchia divisione della Sicilia in tre valli (di Mazara, di Noto e di Demone), l’isola venne divisa in sette province dette intendenze: Palermo, Messina, Catania, Trapani, Siracusa, Girgenti e Caltanissetta.”
“In realtà i Borboni non reggevano più al peso della storia, sul grande quadrante del tempo batteva l’ora nuova. La Sicilia, dopo la vittoriosa campagna garibaldina, tagliò i legami con il passato nel nome della libertà tanto agognata nel corso dei secoli travasando la sua storia dentro quella dell’Italia unita. In effetti, molte cose sarebbero rimaste come prima. Delusioni, anche cocenti, non sarebbero state risparmiate alle future generazioni, e non soltanto a quelle vicine agli anni del trapasso.”
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Per aspera ad astra