“L’amore aveva preso una piega sbagliata precipitandomi nel caos.”
“Le persone e la loro vita. Le persone e l’immagine che hanno di sé. Era incredibile e il pensarci mi dava un senso di nausea. Come trovare posto tra la gente e come imparare a desiderare di trovarne uno? Non avevo niente da dire a nessuno, tutto quello che mi interessava non riguardava che me.”
“Fin dal primo momento avevo capito di amarla e che non avrei mai rinunciato a quell’amore né ci avrei mai provato o avrei mai voluto rinunciarci.”
“Jade, le nostre lettere erano lì, piegate e chiuse in una lunga busta marrone. La tua calligrafia era accanto alla mia e io le tenevo entrambe, tenevo le parole che avevamo scritto.”
“Eravate l’inaspettata incarnazione di fantasticherie romantiche che avevamo quasi dimenticato.”
“Ciechi di fronte al futuro. Restiamo a stento aggrappati alle nostre strane versioni del passato. Vediamo soltanto una piccola parte di ciò che ci aspetta. Non sappiamo quasi nulla e il solo modo per sopportarlo è non darci peso. Io ci do peso e infatti non lo sopporto.”
“Non penso mai alla vita che mi perderò una volta morto o a quello che mi sono perso prima di nascere. Sono i momenti che ho trascorso come un morto in questa vita, la sola che ho, a farmi strappare i capelli.”
“Vivevamo nel nostro mondo. Convinti che i nostri sentimenti ci separassero da tutto il resto. Potevamo soltanto stare insieme perché nient’altro ci sembrava reale.”
“La nostra paura era il terrore che si prova nel momento in cui le possibilità che la vita ti offre cominciano ad accordarsi con l’intera gamma dei tuoi desideri.”
“Immagino farai una faccia strana, ma ho imparato varie tecniche di meditazione. Keith le ha a sua volta imparate da un tipo con cui lavora e condividiamo tutti lo stesso mantra, le stesse parole che devi dire tra te all’inizio della meditazione, E’ incredibile ma quei quindici o venti minuti che passi seduta a respirare ti rimettono al mondo.”
“Ci sono delle finestre nel muro che separa la vita dalla morte e quando si sbircia all’interno di uno di quegli affacci si cambia.”
“Sono fuggito – o forse sono stato espulso – dall’eternità e sono tornato nel tempo. Ma ne esco fuori ancora una volta per cantare quest’aria, questa confessione, questo testamento senza fine. Le mie braccia sono spalancate non per accogliere te ma il mondo, il mistero in cui siamo imprigionati. Non c’è orchestra, non c’è pubblico; è un teatro vuoto nel mezzo della notte e tutti gli orologi del mondo ticchettano. E per l’ultima volta ti vedo, Jade, non mi importa e neanche mi chiedo se sia pazzia: vedo il tuo volto, vedo te, te; ti vedo, in ogni ordine di posti.”