“Ciò che conta è il bombardamento graduale e uniforme dell’informazione, dove i contenuti diversi si livellano e perdono le loro differenze.”
“Esistono dei mezzi di comunicazione che, a differenza dei mezzi di produzione, non sono controllabili né dalla volontà privata né dalla collettività. Di fronte a essi noi tutti, dal direttore della CBS al presidente degli Stati Uniti, da Martin Heidegger al più umile contadino del delta del Nilo, siamo il proletariato.”
“La battaglia per la sopravvivenza dell’uomo come essere responsabile nell’Era della Comunicazione non la si vince là dove la comunicazione parte, ma là dove arriva.”
“Noi dovremo essere capaci di immaginare sistemi di comunicazione complementare che ci permettano di raggiungere ogni singolo gruppo umano, ogni singolo membro dell’udienza universale.”
“Per cui, se si vuole essere accettati come morsicatori, bisogna mordere molto, in continuazione, senza deflettere. Alla fine nessuno ci farà più caso.”
“Allora bisognerebbe chiedersi chi e che cosa riesca ancora a scandalizzare gli italiani, senza speranza di perdono. Nell’ordine sono: 1) il cornuto contento; 2) l’impotente beffato; 3) l’omosessuale non autorizzato (quindi sono esclusi gli artisti); 4) chi picchia i bambini; 5) chi non ama la mamma; 6) chi guadagna più di me.”
“Si dice cosa è successo, non si approfondisce perché è potuto succedere.”
“Il lettore è tradito, ed è tradito perché lo si vuole tenere su di giri a tutti i costi. Ti denuncio cose terribili, non ti nascondo nulla dei mali del paese, ma in fondo non voglio deprimerti. Ti dico che la vita è brutta ma per non farti rimpiangere le tue settecento lire ti dico anche che è bella. Tre anni fa avevo chiamato censura additiva questo tipo di intervento cosmetico.”
“Il lettore di fronte a frasi poste tra virgolette (e quindi attribuite a qualcuno) ha il diritto di chiedersi sino a che punto deve fidarsi.”
“Le mie parole hanno il significato che hanno solo nella circostanza precisa in cui le ho pronunciate. Se vengono isolate dal contesto e presentate come dichiarazione ufficiale sono diventate altre parole.”
“La tragedia di un processo televisivo è che distrugge anche la vita di un innocente.”
“C’è anche il dovere di difendere la dignità del colpevole, che paga già in altra moneta. C’è una differenza tra subire un processo in aula alla presenza di cento persone e subirlo in tv alla presenza di milioni e milioni? Certo che c’è.”
“Noi non abbiamo ancora una idea esatta di come la presenza dei mass media possa mutare i nostri criteri di libertà, privatezza, pubblicità. Ma è costituzionalmente urgente deciderlo.”
“La stampa italiana è ormai succube della tv. È la tv che fissa, come si suol dire, l’agenda della stampa.”
“ogni giorno pare che le cataratte del cielo si siano spalancate sulle nostre regioni come non era piovuto mai, che al confronto il diluvio universale fosse stato un piccolo incidente idraulico. È qui che c’è sotto, ovvero sopra, qualcosa. È che, non volendo compromettersi troppo con notizie politicamente ed economicamente, pericolose, i direttori dei nostri Tele Niagara hanno fatto la scelta-Crimen. Una bella sequenza di teste spaccate a colpi d’ascia tiene buona la gente e non gli mette idee cattive per il capo.”
“Per fare rumore non è necessario inventare notizie. Basta diffondere una notizia vera, ma irrilevante, che però crea un’ombra di sospetto per il semplice fatto che viene data.”
“Internet, naturalmente, rappresenta, senza intento di censura, il massimo del rumore mediante il quale non si riceve nessuna informazione.”
“È solo nel silenzio che funziona l’unico e veramente potente mezzo di informazione che è il mormorio.”
“Gli editori sanno che i libri che sono diventati best seller non lo sono diventati per la pubblicità o per le recensioni, ma per un termine che in francese si dice bouche a oreille, in inglese si dice word of mouth, in italiano si dice passaparola: i libri arrivano al successo solo attraverso il mormorio.”