sabato 25 luglio 2026

Come d’aria – Ada d’Adamo

“Sei Daria. Sei D’aria. L’apostrofo ti trasforma in sostanza lieve e impalpabile. Nel tuo nome un destino che non ti fa creatura terrena, perché mai hai conosciuto la forza di gravità che ti chiama alla terra.” 

 “Quante recriminazioni premono contro la sottile pellicola del silenzio, pronte a sputarsi fuori come un fiotto di vomito, le notti insonni a fare da detonatore.” 

 “Ho passato la vita prima a danzare, e poi a guardare gli altri danzare. Desideravo la bellezza. Per anni ho ricercato la grazia del gesto, la precisione del dettaglio, il gioco delle proporzioni che si armonizzano nell’insieme. Un lavoro paziente a cui il ballerino sottopone il proprio corpo in ogni istante, una ricerca quotidiana che non si placa mai.”

 “Quelle madri non le ho mai invidiate, e neppure quei figli rimasti a casa, spesso trascurati, inevitabilmente secondi, incolpevoli vittime della disabilità dei loro fratelli.” 

 “Io stavo nel letto matrimoniale, con un bel materasso nuovo e tanto spazio tutto per me. Eppure, non ho mai osato oltrepassare la metà che mi spettava, quasi per paura di toccare con mano la sua assenza.” 

 “Un tempo di pace non lo abbiamo conosciuto mai. Ogni abbiamo reagito dicendoci: Affronteremo anche questa, Ce la faremo. E puntualmente abbiamo abbandonato sui divani le sagome delle nostre solitudini per rinserrarci nell’armatura di un abbraccio che ci avrebbe reso invincibili.”

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Per aspera ad astra