“Insomma, cedendo a Vladimir Putin, sacrificandogli i nostri principi, dichiarando forfait prima ancora d’iniziare la partita, non faremmo altro che rafforzare, a Mosca, il nazionalismo più aggressivo.”
“L’Ucraina rappresenta, per l’Europa senz’anima di oggi, un’opportunità imperdibile.”
“Nell’ordine rigoroso, freddo, della storia delle idee, il putinismo è un duginismo. In altri termini un fascismo.”
“La difesa dell’Ucraina è, per l’Europa, un problema di sicurezza collettiva. Non è un problema umanitario. Non è nemmeno un problema di solidarietà. In Ucraina si sta giocando, sul serio, la sicurezza collettiva del continente.”
“E io passerò due ore, in un ristorante di pesce vicino alla cattedrale di Santa Sofia, con un uomo in T-shirt nera, la voce leggermente rauca, non troppo alto di statura ma pulsante di energia, adrenalinico: Volodymyr Zelensky, l’umorista di cui nessuno, finora, sapeva molto e che, il giorno dopo il voto, ha sbalordito il mondo piazzandosi largamente in testa dopo il primo scrutinio.”
“Zelensky sarà tagliato per il ruolo? Un Coluche può tramutarsi nel comandante in capo di un esercito in guerra? Sarà qualcosa di più dell’attore di sitcom la cui elezione è parsa, quasi a tutti, un exploit della società dello spettacolo? Vedo che riconosce, in ogni foto, il pezzetto di fronte dov’è stata scattata e, talvolta, l’ufficiale presente.”
“Putin, al di là degli sproloqui che ha propinato al mondo, ha un obiettivo. Uno solo. Mettere l’Ucraina in ginocchio. E spezzare lo slancio democratico impresso, otto anni fa, dalla massa dei cittadini raccolti a Maidan di Kiev.”
“Avevamo parlato di Beppe Grillo, quell’altro attore comico fondatore, in Italia, del Movimento 5 Stelle, e il mio paragone con lui gli aveva suscitato orrore.
”
“Ho compreso che l’ex clown, l’attore, l’artista della performance del quale avevo creduto di rintracciare la natura profonda nel corso della cena di gala a Kiev, si era trasformato in un comandante di guerra.”
“Che gli dei siano con lui: il mondo libero si sta giocando il proprio destino nella battaglia di Kiev; e l’Europa dei principi, che sovente dubita di se stessa, ha scoperto in quest’eroico giovane uomo un nuovo padre fondatore.”
“Sospeso sul bottone nucleare, c’è ora un dito ossuto, duro, risoluto, che è il dito dell’odio, non solo per l’Europa, ma per il mondo.”
“E’ la speranza di Putin.
Me lo immagino, nella calma fredda della sua dacia, intento a sgranare i giorni e a misurare, con la precisione maniacale del kaghebista, il tempo necessario a un’opinione pubblica sovraccarica di immagini per abituarsi alla sofferenza di uomini che combattono, di vecchi violentati e di bambini tremanti”
“Da Teheran alla Cina che punta Taiwan, dai mercati dell’ex impero ottomano a quelli di un califfato che non vede l’ora di rinascere, tutti stanno osservando lo spettacolo.”
“Non conosco personalmente la signora Meloni.
Ma mi è capitato d’incontrare Silvio Berlusconi.
E con Matteo Salvini ho discusso, due anni fa, su una rete televisiva italiana.
Mi aspettavo un Matamoro, ho trovato uno Scaramouche.
Mi era stato annunciato un condottiero, ho trovato un incrocio tra il proprietario di casinò del film di Scorsese e un boss manovale del clan Corleone.”
“Con Marc Roussel, li abbiamo visti soffrire a Kiev, tremare a Odessa, arretrare a Kherson. Subire, a Huliaipole, bombardamenti da fine del mondo. E ora li ritroviamo mentre lanciano una delle controffensive più stupefacenti, più audaci e più tatticamente riuscite della storia militare recente… Fa davvero molta impressione.”
“E’ dal primo giorno che vado ripetendo la stessa cosa. Esiste un’unica soluzione politica: la vittoria militare dell’Ucraina. Che ci sarà. Con, a seguire, la capitolazione militare di Putin e un rovesciamento politico nella guida della Russia. Non può andare altrimenti.”
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