“Solo i giovani hanno di questi momenti. Non intendo i giovanissimi. No. I giovanissimi, per essere esatti, non hanno momenti. È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni in un ininterrotto flusso di speranza che non conosce pause né introspezione.”
“Sì. Andiamo avanti. E anche il tempo va avanti – fino a quando distinguiamo di fronte a noi una linea d’ombra che ci avvisa che bisogna lasciarsi alle spalle anche la regione della prima giovinezza.”
“Era uno di quei momenti, capite? Era sceso su di me il pallido malessere della tarda giovinezza e mi aveva trascinato via.”
“Tutta la vicenda rafforzava quell’oscuro sentimento della vita come spreco di giorni, che, senza quasi che me ne rendessi conto, mi aveva portato ad abbandonar la mia comoda cuccetta, ad allontanarmi da uomini che apprezzavo, per cercare scampo alla minaccia del vuoto… e per poi trovare, alla prima svolta, la futilità.”
“La natura umana, temo, non è così bella, se guardata in profondità. Ha in sé orrende macchie.”
“C’è qualcosa di commovente in una nave che arriva in porto dal mare e ripiega le sue ali bianche per riposare.”
“Il favore dei grandi getta un’aureola intorno al fortunato oggetto della loro predilezione.”
“Una nave! La mia nave! Era mia, era più assolutamente mia, per come l’avrei avuta in mio possesso e sotto le mie cure, di qualsiasi altra cosa al mondo; oggetto di responsabilità e di devozione.”
“Scoprii quanto io fossi un marinaio nel cuore, nella testa e, per così dire, nella carne – un uomo che era soltanto del mare e delle navi; il mare l’unico mondo che contava, e le navi la prova della virilità, del temperamento, del coraggio e della fedeltà – e dell’amore.”
“La strada sarebbe stata lunga. Tutte le strade che conducono a quello che il cuore desidera sono lunghe.”
“Si è uomini di mare o non lo si è. E io non dubitavo di esserlo.”
“Una mattina presto superammo la barra di foce, e mentre il sole si stava levando maestosamente sui terreni piatti della costa, risalimmo le innumerevoli anse del fiume, passammo sotto l’ombra della grande pagoda dorata e raggiungemmo i sobborghi della città. Eccola lì, ampiamente sparpagliata su entrambe le rive del fiume, la capitale d’Oriente che non era ancora stata conquistata dai bianchi; una distesa di case scure di bambù, di stuoie, di foglie, di un’architettura di materiali vegetali, che sorgevano dal suolo scuro sulle rive del fiume fangoso.”
“Anche tu! – sembrava dire – anche tu proverai il gusto di quella pace e di quell’irrequietezza in un’inquisitoria intimità con te stesso – oscuro come lo fummo noi, e come noi sovrano di fronte a tutti i venti e a tutti i mari, in un’immensità che non trattiene tracce, che non conserva memorie, e che non tiene il conto delle vite degli uomini.”
“Mi appoggiai alla battagliola e mi misi in ascolto delle ombre della notte. Neppure un suono. La mia nave avrebbe potuto essere un pianeta che volva vertiginosamente lungo la sua orbita predeterminata in uno spazio d’infinito silenzio.”
“L’intensa solitudine del mare agiva come un veleno sul mio cervello.”
“Mi sembra che tutta la mia vita prima di quel giorno fatidico sia infinitamente remota, il ricordo sbiadito di una giovinezza spensierata, qualcosa che sta al di là di una zona d’ombra.”
“La brezza spazzava via la fuliggine del cielo, irrompendo sull’indolente silenzio del mare.”
“Si era destato in lui il marinaio di lungo corso. Non aveva bisogno di istruzioni. Sapeva cosa doveva fare. Ogni sforzo, ogni movimento, era un atto di concreto eroismo. Non era cosa per me tenere gli occhi su un uomo così ispirato.”
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Per aspera ad astra